Scontro a Ventimiglia con i no bordes, un poliziotto muore d’infarto

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A Ventimiglia, sabato 6 agosto un poliziotto di 50 anni, Diego Turra, assistente capo della Polizia in servizio presso il Reparto Mobile di Genova, è stato stroncato da un infarto mentre prestava servizio durante alcuni tafferugli con un gruppo di attivisti che avevano occupato l’ex caserma dei Vigili del fuoco.

Gli scontri, sono iniziati quando le forze dell’ordine avevano cominciato a sfollare i No Border dall’ex caserma dei Vigili del fuoco, vicino al centro di temporanea accoglienza allestito a Parco Roja.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, non ancora confermata ufficialmente, tuttavia l’uomo non sarebbe stato coinvolto negli scontri che sono avvenuti al momento dello sgombero dell’ex caserma; infatti Turra sarebbe arrivato sul luogo a rinforzo dei suoi colleghi, ma mentre stava scendeva dal mezzo della polizia sarebbe stato colto da malore e si sarebbe accasciato al suolo, dove viene assistito dai suoi colleghi, e viene successivamente trasferito in ospedale dove è deceduto.

Due rappresentanti del movimento No Border, intanto sono stati arrestati e sono stati emessi 11 fogli di via obbligatori a carico di coloro che hanno preso parte ai tafferugli poco lontano dal campo di temporanea accoglienza di Ventimiglia.

Sulla vicenda è intervenuto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha sentito il ministro dell’Interno Alfano e ha espresso il cordoglio per la morte dell’agente di polizia.

Dolore è stato espresso anche dal governatore della Liguria, Giovanni Toti, per la morte del poliziotto. «Rabbia per gli irresponsabili che alimentano tensioni e provocano scontri in un clima già drammatico. Basta No border – ha concluso Toti – zero tolleranza. Il governo intervenga».

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