Il Santo del giorno: San Giovanni Apostolo

giovanni

Giovanni è stato un apostolo di Gesù nonché l’autore del quarto vangelo e per questo gli viene attribuito anche l’epiteto di evangelista.

I dettagli circa la vita di Giovanni prima dell’incontro con Gesù sono in gran parte ipotetici, desumibili da alcuni accenni sparsi nei vangeli. Il luogo e la data di nascita non sono noti. La tradizione successiva che lo indica come il più giovane degli apostoli, o meglio come l’unico di questi morto in tardissima età, può indicare una data di nascita alcuni anni successiva all’inizio dell’era cristiana. Il luogo di residenza, e probabilmente anche di nascita, era Betsaida, una località galilea sita sul Lago di Genesaret. Il padre era Zebedeo, la madre forse Salome e aveva almeno un fratello, Giacomo chiamato «il maggiore». La sua era una famiglia di pescatori e anch’egli lo era.

La vocazione di Giovanni da parte di Gesù è narrata dai tre vangeli sinottici. Matteo (4,21-22) e Marco (1,19-20) si limitano solo a menzionarlo: i due fratelli Giovanni e Giacomo vengono chiamati da Gesù “presso il Mare di Galilea” mentre sono sulla barca col padre Zebedeo, intenti a riparare le reti da pesca. Questa chiamata viene narrata subito dopo quella di Andrea e Pietro.

Luca invece inserisce la chiamata all’interno del miracolo della cosiddetta pesca miracolosa.

Il Vangelo di Giovanni invece, colloca la chiamata (Gv1,35-40) a Betania, presso il fiume Giordano (Gv1,28). Qui Giovanni e Andrea, discepoli di Giovanni Battista, furono da lui invitati a seguire Gesù con la frase “Ecco l’Agnello di Dio”. DI particolare importanza è il dettaglio per cui l’apostolo, futuro evangelista narratore, ricorda con precisione il momento della sua vocazione: “l’ora decima”, cioè le quattro del pomeriggio.

Dopo la sua vocazione, durante gli anni del ministero itinerante di Gesù, Giovanni sembra rivestire un ruolo importante all’interno della cerchia dei dodici apostoli, secondo solo a Pietro e seguito da suo fratello Giacomo. I tre sono presenti durante alcuni dei principali eventi della vita del maestro, quando sono preferiti in maniera esclusiva agli altri apostoli:

la risurrezione della figlia di Giairo;
la trasfigurazione di Gesù;
la preghiera nel Getsemani, dopo l’ultima cena e prima dell’arresto di Gesù.
Con Pietro riceve l’incarico di preparare l’ultima cena (Lc22,8).

Nel quarto vangelo, come sopra indicato, Giovanni viene identificato col “discepolo che Gesù amava”. Durante l’ultima cena riveste un ruolo particolare a fianco del maestro (Gv13,23-25), interrogandolo sull’identità del traditore. È testimone privilegiato del processo di Gesù (Gv18,15) ed è l’unico dei discepoli presenti durante la crocifissione di Gesù, il quale gli affida sua madre Maria (Gv19,26-27).Dopo la risurrezione di Gesù corre con Pietro al sepolcro (Gv20,3-8). Durante l’apparizione in Galilea è il primo a riconoscere il maestro risorto (Gv21,7).

Giovanni rappresenta un caso particolare tra i dodici apostoli poiché la tradizione lo indica come l’unico morto per cause naturali e non per martirio.

Oltre agli Atti di Giovanni, alcune indicazioni patristiche sono concordi nel datare la morte a Efeso sotto l’impero di Traiano (98-117) e Girolamo specificando la data con al 68º anno dopo la passione del Signore, cioè nel 98-99. Esiste comunque una secolare tradizione, riportata anche nella Legenda Aurea, secondo cui Giovanni fu martirizzato a Roma, presso porta Latina, durante la persecuzione di Domiziano; constatato che l’olio bollente non riusciva a bruciare il corpo dell’apostolo, Domiziano lo accecò e lo rimandò ad Efeso, dove poi morì.

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