Il Santo del giorno: Sant’Agnese

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Non si hanno molte notizie circa la vita di Agnese. Le fonti agiografiche affermano che si trattava di una giovane appartenente ad una famiglia nobile: la gens Clodia.

All’età di 12 anni un ragazzo, figlio del Prefetto di Roma si invaghì di Agnese ma costei non ricambiava i suoi sentimenti dal momento che aveva fatto voto di castità a Gesù. Dopo il rifiuto della ragazzina, il padre del giovane, saputo del voto di castità, le impose la clausura fra le vestali, con le quali avrebbe dovuto rendere culto alla dea che proteggeva la città di Roma.

Al rifiuto di Agnese, il prefetto la fece rinchiudere in un postribolo. Qui però nessun cliente aveva osato toccarla, tranne un uomo che la tradizione religiosa vuole accecato da un angelo bianco, cui però successivamente, per intercessione della stessa Agnese, Dio rese la vista. La tradizione agiografica prosegue il racconto circa i motivi che portarono al suo martirio: dal momento che la giovane era irremovibile circa la sua fede, fu accusata di magia, e condannata al rogo, ma le fiamme si divisero sotto il suo corpo senza neppure scalfirlo ed i suoi capelli crebbero tanto da coprire la sua nudità.

Dopo questo “miracolo” Agnese fu trafitta con colpo di spada alla gola. Tale morte spiega il motivo per cui la martire venga rappresentata iconograficamente con un agnello, in quanto anche quest’animale subiva la stessa sorte.

Dopo la sua morte il suo corpo fu sepolto nella catacomba oggi nota come Catacomba di Sant’Agnese.

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