Il Santo del giorno: San Francesco di Sales

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Francesco di Sales figlio primogenito del signore di Boisy,nacque il 21 agosto 1567 in Savoia nel castello di Sales presso Thorens.

Ricevette sin da piccolo un’accurata educazione, che culminò con gli studi universitari di giurisprudenza a Parigi e a Padova. Qui ricevette con grande lode il berretto dottorale e, ritornato in patria, fu nominato avvocato del Senato di Chambéry.

Tuttavia, sin dalla sua frequentazione accademica erano iniziati a emergere interessi teologici, culminati poi nella scoperta della vocazione sacerdotale, che deluse però le aspettative paterne. Nel 1593 ricevette l’ordinazione presbiterale e il 21 dicembre celebrò la sua prima Messa.

Fu sacerdote zelante e instancabile lavoratore. Visti gli scarsi frutti ottenuti dal pulpito, si diede alla pubblicazione di fogli volanti, che egli stesso faceva scivolare sotto gli usci delle case o affiggeva ai muri, meritandosi per questa originale attività pubblicitaria il titolo di santo patrono dei giornalisti e di quanti diffondono il cristianesimo servendosi dei mezzi di comunicazione sociale. Ma anche quei foglietti, che egli cacciava sotto le porte delle case, ebbero scarsa efficacia.
Chiese ed ottenne successivamente di diventare sacerdote a Ginevra, dove faceva sempre più seguaci la riforma calvinista, riuscendo a convertire molti alla fede Cattolica

Dopo tre anni di permanenza a Ginevra, Francesco fu eletto vescovo di Nicopoli all’Jantra, ma dopo soli due mesi, morì il vescovo di Ginevra che lui aveva assistito, Claudio di Granier, ancor prima che egli ricevesse l’ordinazione episcopale alla sede nicopolitana. Così fu chiamato subito a succedere a Granier come vescovo di Ginevra a pieno titolo, e fu ordinato a dicembre.

La città rimase comunque in mano ai riformati, e Francesco dovette trasferire la sua sede nella cittadina savoiarda di Annecy, sulle rive del lago omonimo. Fu direttore spirituale di San Vincenzo de’ Paoli.

Il 28 dicembre 1622 a Lione morì per un attacco di apoplessia, la salma fu trasportata ad Annecy e posta alla venerazione dei fedeli nella basilica della Visitation, sulla collina adiacente alla città; in seguito venne sepolto nella chiesa a lui dedicata nel centro della città.

Il suo cuore incorrotto si trova nel Monastero della Visitazione a Treviso.

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