Il Santo del giorno: San Giuseppe

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San Giuseppe, è noto a tutti come marito della Vergine Maria e padre putativo di Gesù ed è definito nel Nuovo Testamento come “uomo giusto”.

E’ dai Vangeli che apprendiamo notizie circa la vita di Giuseppe, soprattutto quelli di Matteo e Luca i quali affermano che Giuseppe era un discendente del re Davide ed abitava nella piccola città di Nazaret dove svolgeva la professione di falegname.

La vita di Giuseppe è inscindibile da quella della Vergine Maria, dal momento che i Vangeli stessi lo nominano proprio in concordanza con l’episodio dell’Annunciazione: “Nel sesto mese l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe, la vergine si chiamava Maria”.

Quindi Giuseppe, discendente di Davide e promesso a Maria riceverà da lei la notizia di aspettare un figlio da Dio. Ovviamente Giuseppe aveva molti dubbi sulla storia raccontata da Maria ma dato che era “giusto e non voleva ripudiarla, decise di allontanarla in segreto” come scritto nel Vangelo di Matteo.

Fu allora che a dissipare ogni suo dubbio gli apparve in sogno un angelo che gli disse: “Giuseppe figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Ella partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli salverà il suo popolo dai suoi peccati”. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo e prese con sé la sua sposa, accettandone il mistero della maternità e le successive responsabilità.

Secondo il Vangelo di Luca, Giuseppe dovette recarsi insieme a Maria a Betlemme, in Giudea, a causa di un censimento della popolazione di tutto l’impero, per il quale anche lui doveva registrarsi nella sua città d’origine, insieme alla sposa. Mentre i due si trovavano a Betlemme, giunse il momento del parto e la donna diede alla luce il figlio “che fasciato fu posto in una mangiatoia, perché non vi era posto per loro nell’albergo”.

Dopo la nascita la Sacra Famiglia rimase a Betlemme per circa due anni dopo di che secondo Matteo, avvertito in sogno da un angelo, Giuseppe con la sposa e il figlio fuggì in Egitto a causa della persecuzione del re Erode che, voleva liberarsi di quel “nascituro re dei Giudei”, massacrando tutti i bambini di Betlemme dai due anni in giù.

Dopo un periodo di esilio ricevuto in sogno l’ordine di partire, poiché Erode era morto, tornò con la famiglia a Nazaret.

Sono sempre i Vangeli a dare notizie circa il periodo della fanciullezza di Gesù, durante il quale questi, attraverso una vita quasi normale, si preparava alla sua missione.

Quando iniziò la sua vita pubblica, molto probabilmente Giuseppe era già morto. Infatti, non è mai più menzionato dai Vangeli dopo l’episodio dell’insegnamento di Gesù ai dottori del tempio di Gerusalemme all’età di 12 anni, mentre Maria accompagnerà tutta la vita di Gesù fino alla sua morte e resurrezione.

Notizie inerenti la morte di Giuseppe si ritrovano nei Vangeli apocrifi. Secondo l’apocrifo “Storia di Giuseppe il falegname”, che descrive dettagliatamente il trapasso del santo, Giuseppe aveva ben 111 anni quando morì, godendo sempre di un’ottima salute e lavorando fino al suo ultimo giorno. Avvertito da un angelo della prossima morte, si reca a Gerusalemme e al suo ritorno viene colpito dalla malattia che l’avrebbe condotto alla morte. Il suo corpo viene poi sepolto con tutti gli onori alla presenza dell’intera Nazaret.

Ancora oggi non sappiamo dove si trovi la tomba del santo, nelle cronache dei pellegrini che visitarono la Palestina si trovano alcune indicazioni circa il sepolcro di san Giuseppe. Due riguardano Nazaret e altre due Gerusalemme, nella valle del Cedron, ma ovviamente si tratta di notizie non cofermate.

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